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| Giovedì 8 ottobre 2009 Quarti di andata di Coppa Italia L. MOLFETTA - V. LOCOROTONDO 2-0
2' Frisenda
34' Suarez L. MOLFETTA
LA CRONACA Replay dopo appena 96 ore. Liberty Molfetta e Victoria Locorotondo tornano a scontrarsi nella città del nord barese dopo la gara di domenica scorsa di campionato. Questa volta però in palio c'è l'accesso alle semifinale di Coppa Italia. Obiettivo dichiarato per l'ambiziosa società biancorossa, mentre il Locorotondo pensa maggiormente al campionato e ne approfitta per far riposare qualcuno. Mister Caroli rivoluziona la squadra lasciando in panchina Cassano, Serri, Lisi A (tutti e tre entrati poi nella ripresa), Martina, Beltrame e Buzzacchino. Neanche il tempo di mettersi a sedere e il Molfetta è già avanti. Su un cross dalla destra, Suarez prolunga la traiettoria di testa per Frisenda che irrompe e fa 1-0. Il Victoria reagisce al quarto d'ora con Moliterni, abile a far fuori due uomini e ad incrociare un buon tiro dove Affinito si fa trovare pronto. Due minuti più tardi Caracciolese ci prova da fuori, ma la conclusione si spegne a lato. Alla mezzora buona chance per Lisi M che imbeccato da Fumarola impegna l'estremo locale con un buon diagonale. Ma al 34' giunge il raddoppio dei ragazzi di mister Del Rosso. Caracciolese fa da sponda per Suarez che stoppa palla e in girata fredda Maggi. Nel finale di tempo il portiere rossoblu si esalta su un colpo di testa della stessa punta argentina. Al quarto d'ora della ripresa il Liberty recrimina per un fallo in area ai danni di Caracciolese, ma l'arbitro lascia correre. E' il 69' quando lo stesso attaccante ex Monopoli supera Maggi ma quasi dalla linea di fondo non trova la porta. Al 77' Cassano lancia Serri in profondita, il quale trova un'ottima conclusione di sinistro sventata dal portiere in uscita: una grossa occasione che poteva seriamente riaprire il discorso qualificazione. Nel finale di gara Bitetto viene espulso dal signor De Luca di Casarano, reo di aver protestato eccessivamente per un fallo di mano in area di rigore blaugrana apparso comunque nettamente involontario. La partita di chiude praticamente qui. |