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De
Tommaso: ritorno al …. passato!
E' tornato, per la
gioia di tutti. Sergio De Tommaso, capitano della scorsa stagione,
riveste la maglia del Locorotondo dopo la frettolosa parentesi
Francavilla. Pronto a trascinare insieme ai suoi compagni il Victoria
fuori dalla zona rossa della classifica.
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Sergio De Tommaso
torna a Locorotondo. Sei un tipo un po' restio ai cambiamenti?
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Non proprio. Diciamo
che considero questa società e questo ambiente come una mia seconda
casa. E non è mai troppo tardi per farvi ritorno. Non nascondo che
ho rifiutato altre offerte comunque allettanti pur di tornare a
vestire questa maglia.
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Allora perché
andare via quest'estate?
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Perché avevo la
possibilità di confrontarmi con una realtà diversa che mi
affascinava. La serie D l'ho lasciata quando ero troppo giovane.
Volevo riconquistarla e il Francavilla è stato l'occasione ideale.
In più qui a Locorotondo c'erano tanti dubbi sul futuro, non potevo
lasciarmi sfuggire questa opportunità.
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C'erano tutti i
presupposti per fare bene. Ma perché si è giunti ad una
separazione?
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A dir la verità è
una domanda a cui nemmeno io so dare una risposta. Ma vorrei
precisare che certamente non è stata una mia scelta, come ha invece
dichiarato mister Francioso ad un giornale locale (“Il
Quotidiano” ndr). Sono stato contattato lunedì 30 ottobre
dalla dirigenza che mi ha invitato a lasciare la squadra.
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Come hai reagito
a questa situazione?
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Mi sono sentito allo
stesso tempo arrabbiato e deluso. Mi hanno lasciato andare via come
un ladro, senza nemmeno salutare i miei compagni. Ad inizio stagione
la dirigenza mi aveva qualificato come uno dei leader dello
spogliatoio: se veramente mi avesse considerato tale, avrebbe potuto
fare qualcosa in più per tenermi.
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Cosa
ti lasci di positivo di questa avventura?
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I miei compagni,
perché ho instaurato un buon rapporto con tutti, dal primo
all'ultimo. Ma soprattutto voglio ringraziare i tifosi del
Francavilla: durante la mia permanenza mi hanno trattato in maniera
splendida.
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Tralasciando il
recente passato, torni a Locorotondo come l'uomo che risolverà ogni
problema. E' una situazione che ti mette pressione?
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Voglio premettere
che da soli in uno sport di squadra si fa ben poco. Lungi da me
considerarmi un salvatore della patria. Non mi sento affatto sotto
pressione, conosco le mie qualità e quelle dei miei compagni:
usciremo da questa situazione insieme.
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Con quali
accorgimenti?
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Non ero qui, dunque non posso sapere con quali problemi dovesse
confrontarsi la squadra. La maggior parte dei ragazzi erano con me
lo scorso anno e chi è arrivato in questa stagione la considero
gente di valore. Dobbiamo ritrovare convinzione nelle nostre
giocate, sbagliare il meno possibile sia in fase di realizzazione
che di difesa. Siamo una compagine che, lo dico con franchezza, non
può ritrovarsi in quella posizione.
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