Il Victoria
Locorotondo nasce nel
luglio del 2004 dopo una fusione tra il Victoria Bari e la
Gioventù Calcio
Locorotondo. Ma cerchiamo di capire come si è arrivati alla
formazione di
questa giovane società. Il paese di
Locorotondo nel 2003
perde il suo titolo in Eccellenza. Se ne appropria ingiustamente (ma
sul piano
legale purtroppo non ci sono falle) la famiglia Ladisa, ultimo
presidente della
Virtus Locorotondo, e lo porta a Monopoli. Gli sportivi nostrani
rimangono
sconcertati, pieni di rabbia e disprezzo per quel gesto.
Si
ricomincia tutto dall’inizio.
Un gruppo di imprenditori locali tra cui Lisi, Palmisano e Piccoli
decidono di
sopportare il fardello della rinascita del calcio nel paesino della
Valle
d’Itria. Ma bisogna accontentarsi della Terza Categoria che
infanga in qualche
modo il passato del Loco, che vanta trascorsi anche in Serie D.
È però un anno trionfale questo,
che permette al Locorotondo di infrangere vari record tra punti
conquistati,
reti segnate, vittorie consecutive e sfiorando il primato di un
campionato
concluso vincendo tutti gli incontri. Infatti l’unico
pareggio è strappato dal
San Michele di Bari che rimedia uno 0-0 sul suo campo.
Ci si muove perciò per
riconquistare un posto nel calcio regionale che conta e si intraprende
una
trattativa con il Victoria Bari, squadra barese appartenente al dottor
Cobol
che gioca presso lo storico Stadio della Vittoria e che viene seguita
con
scarso interesse dai tifosi. Ma c’è un problema di
anzianità per praticare la
fusione in quanto l’A.C. Locorotondo ha solo un anno di vita.
Si ricorre perciò
alla società giovanile Gioventù Calcio
Locorotondo di Linuccio Baccaro che ha più anni
di attività. I ragazzi di questa società si
trasferiscono nell’altra squadra
locale dei Primi Calci Locorotondo e finalmente si può
raggiungere l’obiettivo
tanto sospirato. Nasce nel caldo di fine giugno
dell’anno 2004 il Victoria Locorotondo con presidente il
dottor Massimo Cobol. Il resto delle
cariche societarie sono
affidate agli imprenditori locali. |
Gli ultimi 13 anni del Locorotondo
| Anno |
Nome squadra |
Campionato |
Posizione |
| 09/10 |
Victoria Locorotondo |
Eccellenza |
--- |
| 08/09 |
Victoria Locorotondo |
Eccellenza |
8° su 18 |
| 07/08 |
Victoria Locorotondo |
Eccellenza |
7° su 18 |
| 06/07 |
Victoria Locorotondo |
Eccellenza |
6° su 18 |
| 05/06 |
Victoria Locorotondo |
Eccellenza |
5° su 18 |
| 04/05 |
Victoria Locorotondo |
Eccellenza |
7° su 20 |
| 03/04 |
AC Locorotondo |
3^ categoria |
1° su 16 |
| 02/03 |
Virtus Locorotondo |
Eccellenza |
3° su 20 |
| 01/02 |
Virtus Locorotondo |
D gir. H |
15° su 18 |
| 00/01 |
Virtus Locorotondo |
D gir. H |
4° su 18 |
| 99/00 |
Virtus Locorotondo |
D gir. H |
7° su 18 |
| 98/99 |
Virtus Locorotondo |
Eccellenza |
1° su 16 |
| 97/98 |
Virtus Locorotondo |
Promozione |
1° su 18 |
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Stagione 2004/2005: il
primo anno del Victoria
Si
allestisce una squadra che
punti in alto anche se si presenta un campionato molto agguerrito con
favorite
Monopoli e Brindisi. La panchina è affidata a Pino Giusto
che è già stato
allenatore del Loco ai tempi della Virtus. Si acquistano elementi di
qualità,
come il bomber Ferrante e il fantasista Battaglia, elementi di
concretezza,
come Picciariello e Maurelli, e sicurezze dietro del calibro di Cota,
Gallo e
del portiere Loporchio. Rimangono nella rosa giocatori della defunta
Victoria
Bari, come l’attaccante Miano e il suo collega Miccoli. La
rosa viene poi
rifinita dagli under Zonno, Ricciardi e Di Bari. Ma l’anno
non è felicissimo,
sia per colpa di una squadra poco aggressiva, sia per lo strapotere
delle
compagini di Monopoli e Brindisi che finiscono rispettivamente prima e
seconda.
A poche giornate dalla fine viene esonerato il tecnico Giusto e al suo
posto
subentra il mister dell’Under 18 Michele Perillo che riesce a
togliersi qualche
sfizio. Nella partita casalinga contro il Brindisi, il Victoria riesce
ad
imporsi per 2-1 sui più quotati avversari e per uno scherzo
della sorte
consegna praticamente il primo posto ai rivali biancoverdi del
Monopoli. A fine
anno la squadra rompe le righe e si prospettano massicci cambiamenti.
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Stagione 2005/2006: i
play-off
I
campionati vengono modificati
da nuove regole per quanto riguarda promozioni e retrocessioni. La
prima verrà
promossa direttamente in D e le squadre classificatesi dal secondo al
quinto
posto disputeranno i play-off. Stesso discorso per le retrocessioni:
ultima in
Promozione e dalla penultima alla quintultima i play-out. Obiettivo
perciò sarà
la zona play-off. Per farlo si rivoluziona la rosa nella quale
rimangono solo
Ferrante, Picciariello e Anglani. La squadrà è
affidata al leccese Antonio
Ciullo che si è appena liberato dal Taurisano.
Ecco la rosa del Victoria
2005/2006:
Minno (p), Barba (p);
Anglani (d), De Braco (d), Di Benedetto (d), De Benedictis (d),
Caldarulo (d),
Ricciardi (d), Abbrescia G. (d); Picciariello (c), Branà
(c), Patrono (c),
Abbrescia T. (c), Paragò (c), Troilo (c); Tondo (a), Brescia
(a), Ferrante (a),
Zonno (a), Lucati (a).
In realtà giocatori come Brescia
e Patruno sono arrivati solo nelle sessioni di mercato successive. Ma
non per
questo il loro è stato un apporto minimo.
L’attaccante realizzò 15 gol in
quell’anno contribuendo in gran parte insieme agli 11 centri
di Angelo Tondo al
piazzamento in quinta posizione. Il primo obiettivo stagionale era
stato
raggiunto, ma la sfida ora era contro il Fasano di mister Geretto, che
si era
piazzato secondo dietro al Barletta. L’andata fu da
cardiopalma con un
rocambolesco 2-3. Andati sotto di due reti, i nostri riuscirono a
recuperare lo
svantaggio con Picciariello e Tondo. Sfiorarono anche il sorpasso con
un gran
palo di Caldarulo e poi ebbero la definitiva beffa finale con una rete
abbastanza dubbia di Sisalli. Il ritorno al contrario fu disastroso con
un
sonante 4-0 che non lasciò scampo agli 11 blaugrana,
probabilmente a terra
mentalmente in seguito al prematuro vantaggio di De Blasio dopo appena
3
minuti. A questa gara subì una pesante contestazione dei
tifosi che
abbandonarono il Vito Curlo di Fasano anticipatamente. In Coppa Italia,
invece,
il Victoria si fermò alle semifinali battuto da un Copertino
che riuscì ad
imporsi in casa e a pareggiare fuori. Fu comunque il miglior risultato
in coppa
di sempre. Si concluse così una stagione positiva
leggermente sporcata dagli ultimi
episodi.
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Stagione 2006/2007: il
miracolo al risparmio
La stagione si apre con una
notizia amara da digerire. Il presidente Cobol lascia il calcio e
perciò il
comando del Victoria. Da persona degna di stima lascia il titolo
gratuitamente
e permette al Victoria di continuare ad esistere. Per prima cosa gli
imprenditori locali assicurano l'iscrizione al prossimo campionato e
poi
parlano in una conferenza con gli sportivi desiderosi di risposte.
Illustrano
il loro programma, notevolmente ridimensionato nel budget e con l'unico
obiettivo della permanenza in Eccellenza. Al timone di questa squadra
si
presenta Angelo Columbo, allenatore di notevole bravura che ha
già diretto
compagini del calibro di Barletta e Cerignola. Si costruisce la squadra
attorno
ad alcuni uomini chiave, come Anglani che diventa il nuovo capitano e
De
Blasio. Non ci sono giocatori di notevole spessore, ma tutti si fanno
in
quattro e sposano a pieno la causa. Semeraro, Maurelli e Beltrame sono
elementi
insostituibili della squadra e intorno a loro cresce un grande talento:
Leonardo Serri. Nel girone di ritorno specialmente è il vero
punto di forza di
questa squadra che costruisce le azioni d'attacco sulle sue
accelerazioni
fulminee. L'obiettivo salvezza è raggiunto con largo
anticipo e si punta dritti
ai play-off distanti solo pochi punti. A novembre arrivano anche
Insanguine e
Portoghese che rafforzano questa squadra sul piano dell'esperienza. Gli
sforzi
finali dei ragazzi si perdono nella partita esterna contro il
Nardò dell'ex
mister Totò Ciullo che vince una gara negli ultimi minuti
sotto un diluvio
incessante. Ma la vera beffa sono le decisioni del direttore di gara
che
sospende prima la partita e poi sotto le pressioni del pubblico e dei
giocatori
di casa comunica il riprendersi della gara su un terreno impraticabile.
Ma
questo non rovina l'annata del Victoria che viene salutata nell'ultima
uscita
casalinga con grande entusiasmo dei tifosi anche se non si sono
raggiunti i
play-off, andati al Lucera grazie alla vittoria nell'ultima giornata
contro un
Fasano già promosso e perciò senza motivazioni.
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Stagione 2007/2008: i sogni
sfumati
Il quarto anno consecutivo in
Eccellenza è alle porte. Per
affrontarlo la società, che per quest’anno vede
Dante Lisi come presidente, conferma
l’ossatura della squadra della stagione passata puntellando i
vari ruoli con
giocatori di sicuro valore quali Colucci, Cassano, De Tommaso e
Brescia. Al
timone viene confermato mister Columbo, considerato tra gli allenatori
più
preparati della categoria. Il Victoria vola sulle ali
dell’entusiasmo sia in
campionato che in Coppa Italia. Sospinto dalle magie di De Tommaso,
dalla
propensione al gol di Serri e dalla solidità di centrocampo
e difesa, è
l’autentica outsider del campionato. Al giro di boa dello
stesso è a pochissimi
punti dalla prima posizione. In Coppa turno dopo turno, il Loco elimina
nella
fase finale Castellana, Liberty Bari e Bisceglie. Si prospetta
perciò la
finalissima contro la detentrice del titolo, il Francavilla, al
“Vito Curlo” di
Fasano. Si aggiudicano il titolo i brindisini grazie ad un rigore
procurato da
Maiorino in modo dubbio e realizzato sempre dal giocatore tarantino. Il
contraccolpo psicologico è forte e il Victoria inizia una
parabola discendente.
Nelle successive tre gare casalinghe contro le dirette concorrenti ai
play-off
vengono raccolti solo altrettanti pareggi. La quinta posizione,
necessaria per
gli spareggi promozione, si allontana. Non serve neanche la vittoria
alla
terzultima giornata in trasferta a Casarano, se non almeno per una
questione di
orgoglio. Il campionato se lo aggiudica il Francavilla e il Locorotondo
termina
al settimo posto
In compenso la juniores di
mister Antonio Caroli conquista
il titolo regionale. Dopo aver dominato il girone, frutto delle 16
vittorie
consecutive da inizio stagione alla sconfitta contro il Francavilla, i
giovani
rossoblu battono in semifinale il Nardò con i punteggi di
1-4 in terra
salentina e 1-1 in casa. La doppia finale con il Noci è
decisa da un gran gol
di Monticelli che regala ai compagni di squadra il meritato trofeo.
Accedendo
alle fasi nazionali, l’under18 viene eliminata nel primo
triangolare a causa di
due pareggi a reti bianche, in casa contro il Potenza e fuori contro i
campioni
in carica del Pianura.
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Stagione 2008/2009: un'altalena di risultati
Dopo due anni di gestione Columbo, la squadra cambia traghettatore. Il
nuovo allenatore è Riccardo Di Giovanni, reduce da due anni al Molfetta dove ha
raccolto un ottimo secondo posto e un'insperata salvezza. Nei vertici
societari, avvicendamento alla presidenza con Mario Piccoli presidente e Lisi
Dante con Palmisano Silvestro nel ruolo di vice. La rosa non viene stravolta,
confermando elementi chiave quali De Tommaso, Cassano, De Blasio, Maurelli e
Beltrame. Il mister porta con sé dalla sua ex squadra il difensore Baldassarre,
il centrocampista Luciani e una sua vecchia conoscenza, l’attaccante Lobascio.
In più torna nel suo paese Fabio Campanella. La squadra inizia la stagione da
protagonista e dopo sei giornate è prima in classifica (battuto anche il
Casarano dei record). Poi però una parabola discendente, culminata con l’assurda
sconfitta casalinga con la Liberty per 6-4. Quella è la base per la rinascita,
che porta il Loco a 8 risultati utili consecutivi e 18 punti. Ma con il quinto
posto appena agganciato, la squadra inizia ancora a frenare e a non vincere
più. Le vittorie nella seconda metà del girone di ritorno servono a poco, solo
per finire decentemente un campionato che avrebbe potuto dare maggiori
soddisfazioni. I tifosi partiti entusiasti, si recano allo stadio sempre con
minore frequenza. Di positivo vi è comunque l’exploit di reti di capitan De
Tommaso, i cui 19 gol lo eleggono a vice-capocannoniere del torneo, più l’ottima
annata dei giovani ’90 Alessandro Lisi e Pietro Monticelli, entrambi convocati
nella Rappresentativa Pugliese di categoria. In conclusione, il Casarano vincerà
l’Eccellenza (e la Coppa Italia nazionale), mentre il Victoria terminerà 8^ con
48 punti.
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